Sulle coste del Senegal c’è un baobab diverso dagli altri. I baobab sono infatti alberi enormi, mentre quel particolare baobab è alto come una persona, forse poco di più. La spiaggia dove è nato e vive si raggiunge in barca, ed è disseminata di conchiglie antichissime, erose dal tempo e dalle correnti marine. La tradizione vuole che il visitatore che approdi su quelle spiagge raccolga una conchiglia bucata, e la faccia passare per uno dei tanti rami dell’albero. A quel punto si può esprimere un desiderio.
I rami di quel baobab, il baobab nano, sono adornati da conchiglie infinite.
Alessandro e Ilaria ci hanno raccontato di quel viaggio, e sebbene non ci abbiano detto esattamente quale fosse il desiderio espresso in Senegal, dopo molti anni di conoscenza e attività insieme, abbiamo deciso di provare a portare la speranza dei sogni che il baobab nano raccoglie in Senegal anche qui. La nostra associazione, infatti, nasce dal desiderio di non lasciar perdere ciò che per noi conta, la relazione, prima di tutto, l’ascolto e la condivisione di strade e orizzonti, nel territorio della Val di Bisenzio, frammentato dalla geografia, e nel nostro Paese in genere, diviso oggi più che mai da prospettive scarne, insufficienti a sognare.
Perché la vita ci insegna che piccole cose, magari diverse da quelle che affascinano i più, come gli enormi baobab che lasciano stupefatti, possono incidere come nient’altro su terre ad un primo sguardo aride, sterili, terre che invece con l’impegno e il lavoro possono rivelare tutta la sorpresa dei sogni che si realizzano.